Tutte le novità e i gialli da leggere su fabiomarazzoli.blogspot.com

Buongiorno a tutti e ben ritrovati. Dopo tanto tempo mi faccio vivo per comunicarvi che tutte le novità sui miei gialli e le pagine delle indagini pubblicate da leggere, le trovate su fabiomarazzoli.blogspot.com. Vi ringrazio per l’attenzione e seguitemi nel sito di blogspot.

Un cordiale saluto.

Fabio Marazzoli

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Il nuovo giallo 2016 “LA DONNA COL MEDAGLIONE”

Buongiorno a tutti e ben ritrovati. Dopo tanto tempo mi faccio vivo per comunicarvi che tutte le novità sui miei gialli e le pagine delle indagini pubblicate da leggere, le trovate su fabiomarazzoli.blogspot.com. Vi ringrazio per l’attenzione e seguitemi nel sito di blogspot. Un cordiale saluto. Fabio Marazzoli

P.S. Per il momento vi lascio la trama del giallo “LA DONNA COL MEDAGLIONE”

Indagine siciliana per il commissario Cantagallo che tutti gli anni ‘scende’ in Sicilia con la famiglia per le ferie di settembre. A coinvolgerlo è il suo amico maresciallo Saro Bompensiere, paesano di Capobianco come la moglie di Cantagallo, che è il comandante della Stazione dei Carabinieri di San Rocco Etneo. Il commissario non si tira mai indietro di fronte ai delitti e se glielo chiede Bompensiere, ci si butta a capofitto per fare un favore a un amico, anche se sa già che dovrà sacrificare le sue ferie siciliane. Omicidio a scopo di rapina compiuto dalla mafia locale si suppone in un primo momento, per un uomo ucciso a colpi di pistola in un’auto trovata dentro un boschetto sulla strada per Grammichele. Bompensiere però non ne è convinto e vuol vederci chiaro.  Per questo non ha esitato a tirarci dentro il commissario in ferie. Stavolta Cantagallo è alle prese con degli oggetti particolari che devono essere decifrati per essere ben compresi. Questi indizi sono talmente strani che lo incuriosiscono: un misterioso telegramma da tradurre, una guida turistica da leggere con  attenzione e tanti altri fatti apparentemente semplici e lineari che poi risulteranno complessi e intricati. La matassa da sbrogliare è riccamente intrecciata per un delitto che in apparenza sembra come tanti altri che accadono in quei posti sperduti in mezzo alla Sicilia. Il commissario Cantagallo avrà a disposizione pochi fatti da analizzare e in un primo momento saranno veramente pochi gli elementi con cui potrà costruire il suo “mosaico criminale”. Inizialmente tutto quello che riesce a scoprire indirizza il poliziotto verso una rapina andata male. Poi viene a conoscenza di altri fatti fondamentali che indirizzano l’indagine su un’altra pista. La compravendita di una masseria di asini ragusani, le dichiarazioni di alcuni direttori di banca e la confidenza di una postelegrafonica s’intrecciano in questo giallo, dove la morte corre sul filo del telegrafo. Tutto sembra semplice, forse anche troppo, ma non è così. Poi accade la svolta. La caparbietà di Cantagallo porta al ritrovamento di un fumoso telegramma in dialetto siciliano. Il misterioso telegramma riapre improvvisamente l’indagine verso una nuova pista investigativa imprevedibile. E soprattutto verso l’insospettabile assassino. Il commissario dovrà valutare bene la pista da seguire perché le sorprese non sono ancora finite. Un fatto inaspettato e fondamentale per l’indagine si sovrappone alle tracce che segue Cantagallo, rischiando di portarlo fuori strada. Un fatto inquietante emergerà dal passato e s’intreccerà con il delitto dell’uomo ucciso. Allora tutto sarà chiaro per il commissario che non avrà molto tempo per incastrare il colpevole. Accadrà un ultimo colpo di scena finale che scombussolerà tutto quello che a Cantagallo sembrava chiaro e limpido fino a quel momento. L’assassino sarà svelato all’ultimo istante e l’insospettabile omicida compierà un errore fatale che lo condannerà. Il colpevole sarà smascherato grazie a un particolare che non è sfuggito a Cantagallo e da un abile stratagemma che sarà messo in atto dallo stesso commissario. Il poliziotto in quest’occasione dovrà sporcarsi le mani e non sarà una cosa facile perché Cantagallo conosce benissimo il proverbio che dice: “Chi vuole il pesce pigliare, il culo in mare si deve bagnare”.

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La trama del nuovo giallo “LA MOSSA DEL BARBIERE”

La trama del giallo “LA MOSSA DEL BARBIERE” prossimamente pubblicato in ebook dall’editore Cavinato Editore di Brescia.

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Un micidiale assassino mette a dura prova le capacità investigative del commissario Cantagallo. L’omicida vuol dargli scacco matto e ha escogitato un sofisticato stratagemma per compiere un delitto perfetto. L’assassino ha il cervello di un grande giocatore di scacchi e per portare a termine la sua macchinazione deve spostare l’attenzione del commissario sulla persona che ha già scelto come vittima predestinata, un po’ come nella famosa “mossa del barbiere”. Deve fare solo poche rapide mosse per trarre in inganno il poliziotto che si trova più a suo agio a ragionare di fronte a un mosaico che non davanti a una scacchiera. La mente del criminale ha ponderato i movimenti da fare e muoverà le sue pedine con grande cautela, in questa torbida indagine che si presenta come una partita a scacchi per il nostro commissario. I fatti conosciuti spianano la strada verso un omicidio passionale compiuto da un amante respinto di cui nessuno sa il nome. Gli indizi raccolti confermano le ipotesi del commissario che non intravede altre piste investigative da seguire. Non è semplice individuare chi abbia commesso il delitto perché l’unica testimone, una ragazza, è stata misteriosamente rapita. Ma un’osservazione attenta dei luoghi mette sulla strada giusta il commissario che si ritrova fra le mani un indizio molto particolare. Cantagallo deve anche stare molto attento a non perdere il filo dell’indagine perché tutti gli indizi seguono un particolare filo. Il commissario, seguendolo, scopre che i fatti si concentrano su una persona e capisce che per smascherare l’omicida dovrà muoversi come un acrobata che cammina su una corda tesa. E deve stare attento a non sbagliare. Un movimento errato e tutto precipita, in questa indagine dove tutto è appeso a un filo che lega il delitto di una donna e la sparizione di una ragazza. Ma come mai s’intrecciano queste due vicende? Questo è quello che deve capire il commissario Cantagallo e non basta dare la risposta a questa domanda per scoprire il vero mistero che si cela nella mente dell’assassino. I crimini commessi non sono i soli che s’intrecciano in questa vicenda. Del filo da imbastire arrotolato trovato sul luogo del delitto attira l’attenzione del commissario, mentre una nonna che fa la sarta, due arzille signore e uno strano uomo del gas completano l’intreccio di questa matassa criminale. Cantagallo alla fine si troverà con molto filo in mano e come un abile tessitore riuscirà a tessere una fitta trama per intrappolare l’omicida. Non solo il filo, ma anche i ricordi delle letture scolastiche della Divina Commedia aiutano il commissario e gli fanno venire in mente un’idea geniale per smascherare il colpevole e liberare la ragazza. Un fatto nuovo e inaspettato fa ribaltare la situazione in favore di Cantagallo. Il commissario ora sa come sono andate effettivamente le cose ed è pronto a fare la sua contromossa. Ma come in ogni partita a scacchi occorre ragionare con calma. Gli basterà fare una mossa vincente per togliersi dallo scacco e inchiodare lo spietato assassino in una situazione senza via d’uscita. Alla fine il commissario dovrà riconoscere che in fin dei conti anche la scacchiera, se la si guarda bene, con i suoi riquadri bianchi e neri accostati gli uni agli altri come le tessere musive, è un po’ come un mosaico. Voi vi chiederete: “Ma che c’entra la Divina Commedia con la soluzione dell’indagine?”. Lo saprete presto, ma per ora: “Vuolsi così colà dove si puote ciò che si vuole e… più non dimandare”.

CANTAGALLO A RADIO 3 NETWORK

Intervista 2012 a Radio 3 Network a cura di Claudia Giammaria e grazie a Mirco Roppolo per il giallo “LO SGUARDO NEL BUIO” di Cavinato Editore
https://www.youtube.com/watch?v=X0ljjZLFkY4

Il booktrailer del nuovo giallo del commissario Cantagallo “LO SGUARDO NEL BUIO”

Il booktrailer del nuovo giallo del commissario Cantagallo “LO SGUARDO NEL BUIO” che sarà pubblicato da Cavinato Editore International
http://youtu.be/qTk44nVlnMU

 

UN ASSAGGIO in anteprima del giallo “Lo sguardo nel buio”

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UN ASSAGGIO in anteprima del giallo “Lo sguardo nel buio”: la nuova indagine del commissario Cantagallo che sarà pubblicata da Cavinato Editore

Capitolo uno

Era una serata di fine settembre.
Il commissario Cantagallo, appoggiato alla ringhiera della sua grande terrazza, osservava il buio che si allungava verso il paese e si godeva il fresco della sera.
Alle sue spalle, nel soggiorno, Iolanda discorreva nella consueta telefonata settimanale con sua sorella e Luigi disegnava dei personaggi manga di sua invenzione con carta e penna.
Così, come tutti i dopocena che Dio metteva in terra da qualche tempo a quella parte, i Cantagallo erano in attesa del film di prima serata.
Nel frattempo, il commissario scrutava il buio e gli tornavano in mente certi suoi pensieri ricorrenti sul potere ingannatore della sera. A pensarci bene, cos’era l’oscurità? L’oscurità era tutto un trucco della notte per camuffare le magagne della realtà che erano illuminate dalla luce del giorno. Infatti, la luce faceva risaltare i difetti delle cose, mentre l’oscurità li sapeva ben occultare, celando pecche, manchevolezze e altri guasti non visibili nel buio.
A Cantagallo non piaceva la notte, il buio in particolare. Nell’oscurità si annidavano i criminali: era un dato di fatto conosciuto da tutti, anche da chi non fosse un poliziotto come lui. Nel buio, i delinquenti si sentivano autorizzati a compiere furti e delitti, come se quella cappa oscura li avvolgesse, li proteggesse, nascondendoli alla vista. La notte era una specie di lasciapassare per coloro che del crimine ne avevano fatta una scelta di vita e l’oscurità diventava una sorta di maschera, dietro la quale si nascondevano i criminali per agire indisturbati. La sua repulsione nei confronti della notte non era una deformazione professionale, ma una vera e propria avversione naturale. Il calare della notte spesso induceva le persone a compiere dei crimini che difficilmente avrebbero commesso durante il giorno. Tale condizione era conosciuta come “stato crepuscolare” ed era per tutto simile al sonnambulismo, ma poteva mettere le persone nelle condizioni di uccidere. Quindi, per il commissario era indubbio che di notte tutto potesse accadere, omicidi compresi, anche se di recente, in paese, non ce ne erano stati. Cantagallo, però, non si faceva troppe illusioni e già immaginava che da un momento all’altro gli sarebbe piombato un omicidio fra capo e collo. Non era un banale fatalismo. La sua esperienza gli faceva supporre che prima o poi sarebbe capitato: era nel normale corso delle cose della vita. E quando sarebbe accaduto? Non si dette una risposta e, quasi a cercarla in quel buio dove probabilmente si nascondeva, continuò a tenere lo sguardo fisso verso l’oscurità.
In quella serata, però, non era il solo a cercare una risposta nel buio.

Lo sguardo nel buio: pubblicato da Cavinato Editore

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Nuovo anno e nuovo giallo del commissario Cantagallo.
“Lo sguardo nel buio” sarà presto pubblicato in ebook da Cavinato Editore di Brescia.
Con questa indagine continua la serie dei gialli del simpatico e caparbio commissario toscano Angelo Cantagallo. La nuova storia è sempre ambientata a Collitondi e qui il commissario deve sbrogliare la matassa di un delitto oscuro che a prima vista sarebbe stato sottovalutato. In una tetra viuzza del paese trova la morte un uomo cieco che è stato barbaramente ucciso. Si pensa subito a una rapina andata male, ma poi i fatti scoperti da Cantagallo lo spingono in una precisa direzione.
Allora, buon anno e buona lettura con i gialli del commissaio Cantagallo!

Per chi vuole leggere la trama più dettagliata, l’accontento subito.
“Lo sguardo nel buio”: l’oscurità della notte vuole truccare un delitto e nascondere nel buio lo spietato assassino che ha ucciso un cieco. L’uomo è stato barbaramente ucciso in una tetra viuzza del paese e il commissario Cantagallo deve far luce sul mistero che avvolge l’omicidio. Si pensa subito a un delitto a scopo di rapina compiuto da dei balordi oppure a una tragica coincidenza di un uomo che si è trovato nel luogo sbagliato nel momento sbagliato. All’inizio tutto appare plausibile, ma un fatto evidente fa capire a Cantagallo che le cose, così come stanno, non quadrano. A complicare la situazione ci si mettono pure il Questore Zondadari e il Sostituto Fontanarosa. I due non intendono accendere i riflettori su questa brutta vicenda per non turbare l’opinione pubblica. Anzi vogliono che le luci si spengano e che sia abbassato il sipario. Il delitto potrebbe nuocere all’immagine di Castronuovo e soprattutto alle prenotazioni delle camere del “Pio Albergo del Pellegrino”. L’albergo, gestito dalla reverenda madre Maria Clementina, è in attesa dei congressisti per l’imminente convegno dell’Unione Ciechi che si terrà in città per la tre giorni castrese. Per colpa del delitto, le prenotazioni potrebbero essere annullate e il convegno disertato con grande rammarico del presidente Occhionero, amico del Questore. Zondadari, sollecitato dal presidente e imbeccato dal vicario, vuol mettere a tacere l’eco dell’omicidio del cieco archiviando l’indagine come un delitto compiuto dalle fantomatiche “furie gialle”. Cantagallo è sconcertato e non si presta al gioco, anche perché dovrebbe essere lui a dare in pasto la notizia ai giornalisti. Non si scompone e tenta il tutto per tutto. Gioca al buio col Questore e grazie alla sua abilità si riprende l’indagine con l’impegno di concluderla in pochi giorni. Anche perché ha scoperto una traccia importante che gli apre la strada verso la comunità cinese di Collitondi. La strada da percorrere è breve e porta Cantagallo a un ristorante cinese, ma non per mangiare. I cinesi in questa indagine hanno la loro parte e soprattutto la loro cultura fatta di segni e parole. Non si può ancora dire se c’entrino davvero, ma certamente sono fondamentali per aiutare Cantagallo a risolvere il delitto. Dal colloquio con un certo signor Miao si aprirà sull’omicidio uno spiraglio di luce che con il suo fascio luminoso guiderà Cantagallo attraverso il buio fitto dell’indagine. Il commissario non seguirà solo una luce, ma dovrà anche decifrare un particolare simbolo e riconoscere una voce. Perché in questo giallo non tutte le tracce sono percepibili con la vista. Ci sono dei fatti che hanno una propria voce e che devono essere ascoltati con grande attenzione per smascherare il colpevole. Proprio ascoltando una voce, il commissario capirà chi è l’assassino e dovrà agire con molta cautela per indurlo nell’errore fatale che lo incastrerà. Alla fine anche Cantagallo dovrà muoversi nel buio per un colpo di scena mozza fiato con cui chiuderà il conto con il colpevole. L’assassino cadrà nell’artificiosa trappola che gli è stata tesa dal commissario e lo attenderanno solo le giornate vuote e buie del carcere. Così come non saranno vuote e buie le camere del “Pio Albergo”. La soluzione del delitto ad opera di Cantagallo scongiurerà le defezioni dei congressisti e tranquillizzerà la reverenda Clementina che beneficerà dell’aiuto di quello speciale “Angelo” senza essersi scomodata a pregare l’Altissimo. Il commissario però dovrà compiere un tormentato arresto per catturare l’omicida che con un delitto intendeva cambiare il proprio destino. Forse l’assassino faceva meglio a conoscere le lingue orientali dove un antico detto cinese diceva: “È più facile deviare il corso di un fiume o spianare una montagna che cambiare l’animo di un uomo”.

Dal giallo “Segreto fra le righe”

Dal giallo “Segreto fra le righe”
Alle nove e poco più di quella mattina d’inizio luglio tutto predisponeva lo spirito del commissario Cantagallo al buon umore. Era in ferie, la spiaggia era deserta e la sabbia immacolata si stendeva a perdita d’occhio.
Un bagnino appollaiato in cima alla torretta di osservazione che parlava al telefonino e un gabbiano in cerca di cibo fra gli ombrelloni erano gli unici elementi che movimentavano il panorama.
Completava l’incanto un sole tiepido che avrebbe infastidito solo fra poche ore, una brezza leggera dalla Punta San Bartolomeo e la grande tavola blu pallido del mare che si confondeva all’orizzonte con il celeste tenue del cielo di primo mattino.
Solo una leggera bava di nuvola rigava l’azzurro del cielo in lontananza.
Cantagallo si godeva quel panorama marino che in genere era occupato da gruppi di turisti biondi, in sovrappeso, che sguazzavano in acqua fin dalle prime luci dell’alba, come dei trichechi in amore con il parrucchino, incuranti del freddo e della colazione da poco consumata, a base di salsicce di maiale fritte, uova strapazzate e minestra d’avena con latte, panna e marmellata, come la tradizione nordica comandava o giù di lì.
Poi mentre si avvicinava al suo ombrellone si fermò.
Girò il viso in direzione del vento e chiuse gli occhi. Voleva inebriarsi di tutta la freschezza di quella brezza mattutina, poca a dire al vero da qualche giorno.
Come mai pensò Cantagallo questo vento lo chiamano “mezzogiorno”? Si sente solo la mattina presto e poi dopo le dieci gira a maestrale. – Fece le spallucce. -Ma chi se ne frega di come lo chiamano. Niente potrà guastare questa giornata. Assolutamente niente!
Ma in quell’istante la brezza calò improvvisamente e inspiegabilmente.
Strano pensò di nuovo.  In genere quando cala il vento da sud può arrivare una burrasca oppure è il segnale di un cambiamento del tempo.
La spiegazione c’era e non era per un temporale in avvicinamento. Era solo una curiosa coincidenza. Eventi meteorologici e turbolenze poliziesche si erano dati appuntamento in quel lembo della costa e in un batter d’occhio una burrasca “carabiniera” si sarebbe abbattuta sulla spiaggia e sul commissario.

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Dal giallo “Un vecchio tappeto persiano”

Dal giallo “Un vecchio tappeto persiano”

“La notte porta consiglio” diceva un proverbio, ma chi l’aveva detto? A Cantagallo non capitava mai. Gli bastava sfiorare la federa del cuscino per piombare nel sonno più profondo. Non aveva mai sognato consigli o suggerimenti. E soprattutto non lo aveva mai desiderato prima di addormentarsi. Si perse dietro a questo pensiero mentre dalla sua terrazza osservava l’orizzonte, dove l’astro notturno stentava a farsi vedere, chissà poi perché. Se valeva il detto: “Gobba a ponente, luna crescente”, quella notte poteva valere anche quello che si era inventato testé: “Plenilunio a levante, luna riluttante”.
La luna piena indugiava fra le mura del Cassero, sopra la pendice orientale del Colle Tondo. Come una grande diva, si faceva attendere. Non voleva farsi vedere perché la sera prima, alla tv, uno scienziato saputello aveva detto che sarebbe apparsa più grassa o più grossa, non ricordava bene. Il saputello aveva aggiunto che quel particolare effetto era dovuto a un cambiamento astrale, eccetera eccetera eccetera. Saputello di uno scienziato, tutto chiacchiere e occhiali! Un pettegolezzo bello e buono, altroché! Ma che cambiamento e cambiamento, era solo un po’ più in forma, ecco tutto. Se non era tirata in ballo per vampiri o lupi mannari, c’era sempre uno scienziato di turno che metteva in giro una maldicenza. E da chi era stato imbeccato? Ma certo, da quelle sue cugine alla lontana parecchio: le stelline dei segni zodiacali. Invidiose, imbrillantinate e impertinenti che da sempre influenzavano i miseri mortali. Mentre ci rimuginava, a un tratto, lungo le mura furono accese delle fiaccole, le cui fiamme avrebbero reso ancor più suggestivo il chiaro di luna. Quello era il momento giusto. Ruppe gli indugi e si mostrò in tutto il suo splendore. Nel sollevarsi notò, nella parte centrale del colle, un’ampia zona illuminata che brulicava di persone. Non capiva tutto quel gran fermento, proprio la sera di quel ventuno di giugno. Rimase lì, un po’ perplessa. Pensava e ripensava, ma quella data non le faceva venire in mente proprio niente. Si rassegnò, senza preoccuparsene troppo. D’altronde la sua natura lunatica non la obbligava di ricordare tutti gli avvenimenti del calendario e non le dette importanza. Ma non era l’unica a non essere interessata.

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LEGGI GRATIS “Segreto fra le righe” di Fabio Marazzoli

LEGGI GRATIS “Segreto fra le righe” di Fabio Marazzoli
per concessione di Cavinato Editore su books.google.it BUONA LETTURA GRATIS dell’anteprima del giallo!
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