Archivio mensile:marzo 2012

“Zampa di gatto, coda di manta e corna di gazzella”, un curioso caso per l’investigatore Tombolo – ULTIMA PARTE

APPUNTAMENTO AL TRAMONTO…

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“Zampa di gatto, coda di manta e corna di gazzella”, un curioso caso per l’investigatore Tombolo – TERZA PARTE

Una scusa non richiesta…

“Zampa di gatto, coda di manta e corna di gazzella”, un curioso caso per l’investigatore Tombolo – SECONDA PARTE

Una donna annegata…

 

 

 

“Zampa di gatto, coda di manta e corna di gazzella”, un curioso caso per l’investigatore Tombolo – PRIMA PARTE

Degli strani clienti…

 

 

 

 

Buon ascolto…

La prima delle quattro parti del racconto giallo “Zampa di gatto, coda di manta e corna di gazzella” del mio nuovo personaggio: l’investigatore Tombolo che indaga fra mille peripezie a Spaccabellezze,

http://www.twitvid.com/2VSFW

Ci proviamo…

Ah, dimenticavo…
Il giallo “Zampa di gatto, coda di manta e corna di gazzella” dell’investigatore Tombolo sarà trasmesso come ‘radiogiallo’ in formato famiglia, per così dire. Ma con un lettore d’eccezione! Vi sfido ad indovinare chi è. Per ora il giallo non sarà divulgato in lettura ma solo in ascolto. Il giallo è stato diviso in quattro parti e la prima è in fase di montaggio. Spero di fare in tempo a renderla disponibile oggi su internet.
A presto.

Un giallo cotto e mangiato

L’investigatore privato Marino Tombolo è il mio nuovo personaggio che spero sia gradito ai lettori per la sua semplicità. È un investigatore privato un po’ disordinato, ma dal fiuto poliziesco infallibile. Deve sempre risolvere dei casi curiosamente delittuosi in compagnia della sua adorabile e inseparabile amica, si fa per dire, Rossella Sirena che è segretamente innamorata di Marino. La storia è breve e si sposa con la lettura rapida del racconto: ‘Un giallo cotto e mangiato’, per dirla in un modo gastronomico dei nostri giorni. Buon appetito, pardon, buona lettura a tutti.

P.S. Il racconto si è classificato 2° ex aequo al “Premio Folgore da San Gimignano 2011” .

L’investigatore privato Marino Tombolo di Spaccabellezze

Un giallo diverso e curioso con un mio nuovo personaggio: l’investigatore privato Marino Tombolo di Spaccabellezze.

ll barone di Occhiolà – La prima indagine siciliana del commissario Cantagallo

Questo è il secondo racconto inedito del commissario Cantagallo intitolato “Il barone di Occhiolà”.
Nel 2012 il giallo era disponibile gratis nella Libreria del “Caffè internet” starbooks.it delle gentili e attente “bariste” Carlotta e Giulia.
Nel 2013, siccome un Editore dovrebbe pubblicarlo in una raccolta di gialli e su sua richiesta, ho dovuto chiedere a Carlotta di toglierlo dallo “scaffale” della loro Libreria.

 

Si tratta della prima indagine siciliana per il commissario Cantagallo dove ci sono altri fatti intricati da sbrogliare per un delitto di un uomo ucciso a colpi di pistola. Cantagallo non si tira mai indietro, soprattutto se lo coinvolge il suo amico maresciallo Bompensiere, paesano della moglie del commissario e comandante della Stazione dei Carabinieri del paese di San Rocco Etneo. Cantagallo si trova in ferie con la famiglia a Capobianco, paese nativo della moglie, dove abitualmente torna ogni anno per passare le ferie di fine estate. Il maresciallo lo incontra per caso mentre è in visita ai mosaici della Villa del Casale a Piazza Armerina.

Bompensiere chiede al commissario di dargli una mano perché è alle prese con il delitto fituso di un uomo trovato morto ammazzato dentro un’auto vicino ad una stradina di campagna nei pressi di Grammichele.

Il maresciallo Bompensiere sta indagando da parecchi giorni, ma non riesce a venirne a capo. Tutti i fatti spingono le indagini verso l’archiviazione d’ufficio per un delitto, come tanti altri, commesso da ignoti. Bompensiere non ci sta e vuole vederci chiaro. Nel giro di pochi giorni il maresciallo dovrà fornire una risposta al Sostituto Procuratore Turiddu Marturana, con il quale non scorre buon sangue.

Marturana vuole archiviare il delitto rapidamente perché è convinto che si tratti di un comune delitto commesso da balordi della zona. Il commissario Cantagallo analizza i fatti e pochi sono gli elementi per la costruzione del suo “mosaico criminale”. Tutto sembra semplice, ma non è così. Il ritrovamento di un misterioso telegramma in dialetto siciliano riapre l’indagine verso una nuova pista investigativa e verso il vero insospettabile assassino. Tutto sarà svelato all’ultimo momento e l’omicida sarà smascherato da un abile stratagemma del commissario Cantagallo.

Come ho scritto nella premessa, il racconto è un omaggio a mio nonno che nei primi anni del 1900 prestò servizio in Sicilia come maresciallo dei Carabinieri in una Stazione di un piccolo paesino in provincia di Catania. Il ricordo degli episodi in cui mio nonno fu protagonista in quell’epoca si è tramandato attraverso i racconti dei miei genitori. Io li rievoco in questo primo episodio per conservare la memoria delle persone che hanno fatto parte della mia famiglia perché occorre mantenere sempre vivo il ricordo di chi ci ha preceduto, di chi ci ha indicato la strada da seguire, di chi ci ha insegnato a ricordare per non dimenticare.

Il telegramma è vero ma tutto il resto è inventato di sana pianta.