Dal giallo “Segreto fra le righe”

Dal giallo “Segreto fra le righe”
Alle nove e poco più di quella mattina d’inizio luglio tutto predisponeva lo spirito del commissario Cantagallo al buon umore. Era in ferie, la spiaggia era deserta e la sabbia immacolata si stendeva a perdita d’occhio.
Un bagnino appollaiato in cima alla torretta di osservazione che parlava al telefonino e un gabbiano in cerca di cibo fra gli ombrelloni erano gli unici elementi che movimentavano il panorama.
Completava l’incanto un sole tiepido che avrebbe infastidito solo fra poche ore, una brezza leggera dalla Punta San Bartolomeo e la grande tavola blu pallido del mare che si confondeva all’orizzonte con il celeste tenue del cielo di primo mattino.
Solo una leggera bava di nuvola rigava l’azzurro del cielo in lontananza.
Cantagallo si godeva quel panorama marino che in genere era occupato da gruppi di turisti biondi, in sovrappeso, che sguazzavano in acqua fin dalle prime luci dell’alba, come dei trichechi in amore con il parrucchino, incuranti del freddo e della colazione da poco consumata, a base di salsicce di maiale fritte, uova strapazzate e minestra d’avena con latte, panna e marmellata, come la tradizione nordica comandava o giù di lì.
Poi mentre si avvicinava al suo ombrellone si fermò.
Girò il viso in direzione del vento e chiuse gli occhi. Voleva inebriarsi di tutta la freschezza di quella brezza mattutina, poca a dire al vero da qualche giorno.
Come mai pensò Cantagallo questo vento lo chiamano “mezzogiorno”? Si sente solo la mattina presto e poi dopo le dieci gira a maestrale. – Fece le spallucce. -Ma chi se ne frega di come lo chiamano. Niente potrà guastare questa giornata. Assolutamente niente!
Ma in quell’istante la brezza calò improvvisamente e inspiegabilmente.
Strano pensò di nuovo.  In genere quando cala il vento da sud può arrivare una burrasca oppure è il segnale di un cambiamento del tempo.
La spiegazione c’era e non era per un temporale in avvicinamento. Era solo una curiosa coincidenza. Eventi meteorologici e turbolenze poliziesche si erano dati appuntamento in quel lembo della costa e in un batter d’occhio una burrasca “carabiniera” si sarebbe abbattuta sulla spiaggia e sul commissario.

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Informazioni su Fabio Marazzoli

"Scrivere gialli è la mia passione e non è facile. Fare leggere i miei gialli agli altri è il mio desiderio ma è ancora più difficile. L'importante è credere in una storia da raccontare e in un personaggio che "accompagni" il lettore lungo tutto il percorso di un racconto, nel senso di "fargli compagnia", come fra amici durante un viaggio. E come un viaggio che dopo averlo trascorso si conclude, anche il giallo, la storia raccontata, termina e ha una sua fine. Il bello però non è finito perché per una storia che finisce un'altra è pronta ad iniziare e con essa un altro viaggio. Allora, in vettura! E buon viaggio con i gialli del commissario Cantagallo."

Pubblicato il 18 gennaio 2015 su Uncategorized. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

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